Sabato 15 settembre, ore 19:00 - Castello di Volognano

Via Torri Volognano Rosano 12, Rosano

 

MARCO VICHI

LORENZO DEGL’INNOCENTI

NICOLA PECCI

“Nessuna pietà”

 

Nessuna pietànasce come un cofanetto (libro e CD) pubblicato da Magazzini Salani nel 2009: una raccolta di dieci pezzi musicali interpretati da dieci diversi artisti su eventi drammatici ed epocali della storia dell'800 e del 900, partendo dal genocidio degli indiani d’America fino ad arrivare alla tragedia dell'immigrazione dei popoli africani. Un libro e un disco inscindibili tra di loro, in cui ogni scritto, sotto forma di poesia, racconto o saggio, è collegato a un brano musicale. Il progetto Nessuna Pietà,nasce dall’idea di utilizzare la grande arma della musica, l’emozione, per tradurre in canzoni le più grandi tragedie dell’umanità. Le canzoni sono nate dai testi di Marco Vichi, mentre le musiche sono firmate da Nicola Pecci. Insieme formano il gruppo Dago, una parola che indicava con disprezzo gli emigranti negli Stati Uniti all’inizio del Novecento. Oggi Dago racconta i drammi e le ingiustizie della Storia. Grandi nomi del panorama musicale e letterario italiano come Piero Pelù, Stefano Bollani, Ginevra Di Marco, Arturo Stalteri, Riccardo Tesi, Cisco, AmbraMarie, Massimo Carlotto, Carlo Lucarelli, Luca Scarlinie tanti altri hanno partecipato alla realizzazione del cofanetto.  

« Il progetto Nessuna Pietà racconta una memoria pesante della storia dell’uomo con delle canzonette. Nessuna Pietà ha due significati. Uno sono gli argomenti, tragedie dove l’uomo non ha avuto nessuna pietàe l’altro il modo di raccontarle: abbiamo cercato di raccontarle in modo crudo, diretto cioè senza nessuna pietà »  (Marco Vichi)

 

Nessuna pietà si evolve in uno spettacolo musicale in cui le voci narranti di Marco Vichi e di Lorenzo degl’Innocenti si intrecciano con la voce cantante di Nicola Pecci (voce principale di quel disco collettivo nonché autore delle musiche del progetto. Dieci canzoniche illustrano aspetti della storia dall’Ottocento a oggi, tra cui “Grande Spirito”, sullo sterminio dei pellirossa, “Eterna memoria” sulla condizione degli schiavi d'America, “Jawhol” sui campi di sterminio nazisti, “belpaese” sulla seduzione del potere e i totalitarismi, “Dormi bambino”, una ninna nanna sulla bomba atomica di Hiroshima, “Popolo sovrano” sulla terribile realtà dei gulag, “La vostra guerra”, sulle atroci vicende dei desaparecidos, “In mezzo al mare”, sui drammi vissuti dai bambini, sempre e comunque vittime di tutti i conflitti, “Il mio dovere”, sull’attentato alle Torri Gemelle, “Addio Amore”, lamento di un nuovo emigrante africano che lascia la sua terra per cercare fortuna in Europa. 

Le canzono sono intervallate da stralci di poesie, saggi, racconti che approfondiscono i temi trattati dalle canzoni, offrendo una possibilità di riflessione e di informazione, ognuno dei testi è quindi collegato a un brano del disco. Dieci canzoni e dieci testiche raccontano grandi tragedie dell’umanità. Per non dimenticare.