Il primo Settembre inizia la 29° edizione del festival. Ventinove anni che a Rignano sull’Arno si dedicano quindici giorni alla musica, e ai colori.

Quest’anno i colori saranno il bianco e il nero, non intesi come due estremi ma come due punti di partenza di percorsi, intrecci, contaminazioni.

Ed ecco che il kaos dei suoni balcanici si contamina degli armonici di una marimba che risuona in una pieve romanica, che uno dei migliori jazzisti iberici incontra uno dei migliori italiani, che il bianco e il nero delle parole stampate si animano e scuotono di musica e voce narrante, che potenti voci che solitamente accompagnano l’esodo dei “migranti” ebrei del Nabucco si fondono nelle melodie anni 30.

Contaminazione come momento di contatto, di crescita, come punto di incontro di culture diverse.

Una scelta per tenere bene ancorato un festival con un passato così importante ad un presente talvolta tanto preoccupante.

 

                                                                                                Il direttore artistico

                                                                                                Fabrizio Checcacci