A Settembre saranno trent'anni che il Festival Suoni e Colori in Toscana farà risuonare Rignano sull'Arno della musica che io e i miei predecessori abbiamo scelto come direttori artistici.

Grandi nomi della musica classica e jazz hanno abitato le splendide location del festival, da Bacalov a Sellani, da Bollani a Bosso, ed è quindi una grande gioia ma anche una grande responsabilità essere il direttore artistico di un anniversario così importante per il festival e per la comunità intera.

Perchè il Festival fa parte della cultura e della quotidianità dei rignanesi da decenni: qualcuno degli spettatori non era nato quando fu inaugurato nel 1989, qualcuno è un affezionato spettatore da buona parte della sua vita e probabilmente lega molti ricordi a serate passate in compagnia della splendida musica che ha sempre accompagnato tutte le edizioni.

Mi sono quindi chiesto: cosa posso fare per onorare questo importante anniversario?

L'unica risposta che sono riuscito a darmi è stata quella di rimanere fedele alla mia idea di Festival, continuando a contaminare i generi, a innovare le proposte e cercare di proporre sempre un palinsesto che cercasse di unire nuove idee alla tradizione musicale jazz e pop italiana.

Quest'anno ho anche voluto aprire le porte a ospiti e sonorità internazionali, con due ospiti dal Brasile e dalla Tunisia, che si incontreranno con la musica napoletana e il grande cantautorato, mescolando generi, sonorità e vocalità per proseguire nel solco dei precedenti anni.

Senza confini.

Questo sarà il tema i quest'anno, i confini.

Quei confini, culturali oltre che fisici, che la musica ha sempre contribuito ad abbattere, ciò che noi, nel nostro piccolo, proveremo a fare anche stavolta.

 

                                                                                                Il direttore artistico

                                                                                                Fabrizio Checcacci